il faro.

Fin dai tempi della Repubblica di Venezia il faro è presente nell’isola, a quei tempi era una semplice torre di legno sulla cui sommità venivano accesi dei fuochi che illuminavano la laguna e davano supporto alle imbarcazioni nella navigazione lagunare, mentre durante il giorno la torre fungeva da vedetta. Nel 1912 sulla spiaggetta fu costruita una struttura in palafitte ove poggiava un traliccio di ferro sulla quale sommità era stata posta una lampada ad olio. Più tardi si passò all’illuminazione a gas. L’attuale faro in pietra d’Istria risale agli anni trenta e fu costruito in una posizione molto più esposta verso la laguna circondata da massi di pietra a protezione. La costruzione, molto semplice, è costituita da una “classica” torre cilindrica con tre fasce nere verso la sommità per agevolarne la visibilità in caso di nebbia e abbellita soltanto da due bassorilievi raffiguranti la Madonna, uno posto sopra la porta d’entrata e uno posto alla base del faro lato laguna. Fino agli anni ’60 il faro funzionò a gas, oggi il faro ha funzioni aeromarittime e per questo motivo la cupola superiore è interamente in vetro. La luce bianca del faro di Murano è in allineamento con una serie di altri fanali in modo da indicare l’accesso dal mare alla bocca di porto del Lido di Venezia, l’altro terminale, a luce rossa e bianca, si trova in mare aperto a circa 3 miglia dalle dighe foranee

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