LA STORIA

La più accreditata ipotesi, sulle origini di Murano è analoga a quella dei tanti siti fondati dai profughi di Altino durante le invasioni barbariche. E’, però, solo nell’840 che se ne hanno le prime tracce, quando nel Pactum Lotharii si cita Amorianas. I documenti dei secoli XI e XII la descrivono come località di transito per il flusso migratorio proveniente da Torcello ed Equilio (Jesolo) e diretto verso Venezia. La città, da sempre inserita nella Venezia Marittima, ebbe una certa autonomia sino al 1171, quando fu unita al sestiere di Santa Croce. Dal 1275 fu invece retta da un proprio podestà e dal Maggior Consiglio formato da un discreto numero di nobili muranesi che potevano promulgare leggi e coniare una propria moneta (l’Osella). Ben preso, Murano diventò il centro per la lavorazione artistica del vetro, grazie ad un decreto della Repubblica della Serenissima che del 1295 sanciva il trasferimento delle fornaci da Venezia: a causa dei frequenti incendi che queste causavano.

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